Manoscritto
Progetto delle Publicazioni Musicali della Chiesa Melkita Cattolica
Intervento del P. Makarios Haidamous B.S. nel “Primo Congresso Liturgico”
tenuto nel Centro Patriarcale del Dialogo a Rabwe (Libano),
il 18 aprile 2015, aggiornato il 14 febbraio 2022.

Nell’anno 1996, su iniziativa di Sua Beatitudine Gregorio III, Patriarca Emerito, allora Vicario Patriarcale a Gerusalemme e Presidente della Commissione Liturgica Patriarcale, con la dedita cura dell’Economo Elia Chatawi, si è dato inizio ad un organico progetto di implementazione e revisione musicale del bagaglio già esistente di musica liturgica della Chiesa Melkita.

Prima di tutto è stato aggiunto un Supplemento musicale ai cinque grandi volumi dei Libri Liturgici con la benedizione dell’allora Patriarca Massimo V. Questa missione fu affidata al P. Makario Haidamous, diplomato in Musica Sacra al Conservatorio Tommaso Ludovico da Victoria (Roma), e in Musica Bizantina al Conservatorio Nikos Skalkotas (Atene). Si è creato un gruppo di lavoro composto dai Padri musicisti: Basilio Khoury, Elias Gedeon, Basilio Kassis, Abdallah Hamadieh, Elias Chatawi e Dani Touma. Questo gruppo ha rivisto tutti i canti che dovevano apparire nei Supplementi, trattasi dei Tropari e dei Kondakia più utilizzati compresi i canti communi che sono stati registrati in cinque cassette. Il primo Supplemento è apparso nel 1997.

Il vero progetto è cominciato dopo i Supplementi, e prevedeva la pubblicazione di libri speciali per le feste del Signore e della Madonna, contenenti tutti i canti necessari con i testi liturgici completi. È stata realizzata una mappa globale, contenente trenta volumi, dedicati ciascuno: ai Canti della Messa in otto Modi, all’Anastasimatarion (Canti dei Vespri e Mattutini delle Domeniche in otto Modi), alla Grande Compieta, all’Inno Akatisto, alla Paraklisi, alle feste del Signore e della Madonna…)

Per compiere questo grande lavoro, il P. Makario si è servito di tutte le opere musicali pubblicate dalle tre Congregazioni della Chiesa Melkita (Sciueiriti, Aleppini e Salvatoriani ), e della Società dei Padri Paolisti (Paulistes), delle opere del P. Antonio Sayegh del Clero diocesano d’Egitto, e dell’Archimandrita Antonio Hebbe del Clero di Beirut, dell’Archimandrita Butros Geraigiri Sciueirita (autore di 25 volumi di musica bizantina), dell’Economo Elia Chatawi e di altri compositori laici come Elias Nachef e Nabih Gedeon, e di Maestri ortodossi come Mitri el Morr e suo figlio Fuad e del Padre Nicola Malek e del Protopsalta cattolico Bachir Osta e del Diacono Jean-Pierre Fadel.

È stata di grande aiuto e punto di riferimento la famosa Biblioteca Musicale del Monastero del Santissimo Salvatore in Joun (Libano), che contiene Manoscritti musicali bizantini in greco e in arabo che vanno dal XVIII al XX secolo, senza dimenticare tutti i libri stampati dal 1820 fino al ventesimo secolo.

Si tratta dunque di un progetto non solo grandioso ma assolutamente mirabile, perché una volta portato a compimento nelle stampe e nelle registrazioni, non solo avvalendoci della tecnica più raffinata, ma anche in vera forma orante (tecnica e preghiera in connubio), risponderà ai desideri dei nostri predecessori monaci e sacerdoti che hanno fatto seri e meritevoli sforzi e tentativi in questo campo, ma non hanno potuto raggiungere la completezza e la raffinatezza di stampa attuale.

Questo lavoro ha visto la luce grazie all’incoraggiamento e il sostegno morale e materiale di Sua Beatitudine Gregorio III Patriarca, innamorato e vivo cultore della liturgia cantata, che vive con tutto il Suo essere, mettendo in pratica il motto dei Padri della Chiesa “Quando la tua vita diventa preghiera e la tua preghiera diventa vita, allora diventerai santo”.

È d’obbligo ricordare i nomi di quei militi ignoti che hanno collaborato alla stampa dei testi liturgici greci e arabi e musicali, spendendo notti, mesi e anni al seguito dei committenti, preparando le bozze che saranno riviste accuratamente dal P. Makario: P. Agapio Abu Saada, Suor Cristina Van De Paul, Signorina Giulietta Hayek e Signor Ghassan Nasr. Dopo la revisione è seguita l’impaginazione e il disegno della copertina, così che il lavoro è stato spedito in forma statica alla tipografia dei Padri Paolisti a Giunieh.

Incisioni: Tre cori hanno collaborato alle registrazioni: Coro della Chiesa della Madonna della Protezione (Dekwaneh-Beirut), Coro del Monastero del Santissimo Salvatore (Joun) e Coro del Seminario Salvatoriano Maggiore (Jeita). 6 CD sono già incisi, e gli atri lo saranno nel futuro prossimo “a Dio piacendo”.

Lato Tecnico:
1- Mettendo la musica sui canti, abbiamo rispettato il testo liturgico fornito dalla Commisione Liturgica, conservandolo integralmente.
2- Abbiamo messo il testo greco e arabo a fronte, per facilitare il confronto e la scelta fra i due.
3- Abbiamo messo i segni di accompagnamento vocale (Isokratima) per aiutare i cantori ad eseguire i brani in maniera conforme alle note.
4- Abbiamo apportato migliorie ai diversi tipi di carattere di Psaltica, programmati dall’ ingegnere Elie Daoun, per renderli più coerenti e chiari, anche quelli più complessi e compositi.

Conclusione:
Due desideri:
1- Creare un coro specializzato per continuare le registrazioni nello Studio del Monastero del Santissimo Salvatore in Joun, dove abbiamo anche le attrezzature per le incisioni di CD di alta qualità.
2- Avere l’autorizzazione di diffondere questa collezione di libri con le registrazioni in formato digitale tramite l’internet, rendendole accessibili a tutti e dovunque sul globo terrestre. (Questo desiderio è stato esaudito dal Patriarca Youssof Absi che mi ha autorizzato di diffondere queste publicazioni su forma digitale).

Smartphones:
Abbiamo cominciato a realizzare applicazioni per i telefoni intelligenti contenenti materiali didattici per imparare la Psaltica e i canti dei vari uffici liturgici.
Ventidue anni sono passati rapidamente, e questo progetto si avvicina al suo compimento. 27 volumi sono già apparsi e coprono tutto l’anno liturgico.
Nove libri sono già registrati e gli altri aspettano il loro turno. Ne seguirà, a Dio piacendo, la seconda fase, quella delle feste di “terzo grado”, cioè dei Santi eccellenti come San Antonio il grande e San Giorgio Martire… i cui uffici saranno raggruppati in tre o quattro volumi.
Infine, potrei registrare con la mia voce tutti i libri già pubblicati per rendere più agevole la registrazione futura con il coro.